Il contratto EPC

Il contratto è applicabile a qualsiasi settore: civile, industriale, terziario-servizi ed anche nella Pubblica Amministrazione.

Gli step del Contratto EPC:

  • Effettuare una diagnosi energetica specifica
  • Predisporre uno studio di fattibilità e B.P.
  • Definizione quota equity ESCo
  • Stabilire un accordo contrattuale
  • Realizzazione degli interventi
  • Monitoraggio e report specifici

L’EPC si configura come un contratto a “garanzia di risultato” attraverso il quale la ESCo esprime il proprio impegno ad ottenere un miglioramento dell’efficienza energetica.

Un esempio per il settore civile

Gli inquilini di un condominio commissionano ad una ESCo l’esecuzione di una diagnosi energetica presso il loro immobile.
I proprietari, riuniti in assemblea, deliberano in favore di uno tra gli interventi di efficienza energetica proposti nel report di diagnosi.
La ESCo provvede quindi ad effettuare uno studio di fattibilità tecnico-economica corredato da un’analisi di sensibilità, a valle del quale sottopone ai condomini un contratto EPC che viene sottoscritto dall’amministratore condominiale su mandato degli stessi.

La-tabella-del-contratto-epc

Una volta realizzato l’intervento, la ESCo avvia il piano di monitoraggio energetico dell’immobile attraverso opportuni sistemi di contabilizzazione e ripartizione dei consumi. Per tutta la durata contrattuale il risparmio conseguito rispetto alla “baseline” di riferimento viene suddiviso, a scadenze regolari e sulla scorta delle misure, in due quote: una in capo alla ESCo ed una agli occupanti.

A partire dalla data di conclusione temporale del contratto, i condomini godranno dei risparmi che l’intervento andrà a generare per la restante vita tecnica.
Il mancato raggiungimento delle performace previste resta in capo alla ESCo.

Un esempio per il settore industriale

Un’azienda commissiona ad una ESCo l’esecuzione di una diagnosi energetica presso lo stabilimento produttivo. L’attività di audit si conclude con la presentazione del report alla proprietà e con la decisione, da parte di quest’ultima, di ottimizzare la produzione dell’aria compressa.

La ESCo provvede quindi ad effettuare uno studio di fattibilità tecnico-economico corredato da un’analisi di sensibilità, a valle del quale sottopone ai vertici aziendali un contratto EPC. La proprietà decide quindi di ratificare il contratto.
Realizzato l’intervento di efficienza energetica, la ESCo avvia il piano di monitoraggio energetico dell’aria compressa attraverso opportuni sistemi di contabilizzazione.

Per tutta la durata contrattuale il risparmio conseguito rispetto alla “baseline” di riferimento viene suddiviso a scadenze regolari e sulla scorta delle misure, in due quote: una in capo alla ESCo ed una all’azienda.
A partire dalla data di conclusione temporale del contratto, l’impresa godrà dei risparmi che l’intervento andrà a generare per la restante vita tecnica.
Il mancato raggiungimento delle performace previste resta in capo alla ESCo.

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