Conto Termico 2.0

Il nuovo Conto Termico 2.0 (D.M. 16 Febbraio 2016) è un regime di sostegno per riqualificare gli edifici e migliorarne le prestazioni energetiche. L’incentivo Conto Termico prevede interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono pubbliche amministrazioniimprese e privati che possono accedere a fondi fino a 900 milioni di euro annui.

L’incentivo è individuato sulla base della tipologia di intervento e del soggetto responsabile che vi può accedere. Si tratta di un contributo alle spese sostenute per interventi di efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonte rinnovabile, erogato in rate annuali per una durata variabile tra 2 e 5 anni in funzione degli interventi realizzati. Per le Pubbliche Amministrazioni l’incentivo può essere prenotato prima degli interventi ed erogato con la formula di due quinti ad inizio lavori e saldo a 90 giorni dal fine lavori.

Nel caso di interventi di riqualificazione energetica che prevedono di portare l’edificio ad NZEB (Nearly Zero Energy Builiding), ossia edificio ad energia quasi zero, il Conto Termico incentiva anche parte delle opere necessarie o finalizzate all’adeguamento sismico interferenti con le lavorazioni di efficienza energetica.

Tra gli edifici pubblici possono beneficiare del Conto Termico anche gli edifici scolastici.

Conto Termico: come funziona.

Il Conto Termico 2.0 prevede l’erogazione di incentivi che vanno dal 40% al 65% per diversi interventi di efficientamento energetico.

40%
40%
Infissi, schermature solari, illuminazione, Building Automation
50%
50%
Isolamento termico
65%
65%
Pompe di calore, caldaie, biomassa, solare termico
65%
65%
Edifici a Energia Quasi Zero
100%
100%
Diagnosi Energetica per le PA

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Interventi categoria 1: incremento dell’efficienza energetica

  • Isolamento termico di superfici opache;
  • Sostituzione di chiusure trasparenti;
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con generatori di calore a condensazione;
  • Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento;
  • Trasformazione di edifici esistenti in «edifici ad energia quasi zero» NZEB;
  • Sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
  • Installazione di tecnologie di gestione e controllo (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici.

Interventi categoria 2: produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore;
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa;
  • Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale;
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Modalità di erogazione dell’incentivo

La Pubblica Amministrazione può avvalersi delle ESCo per la progettazione, il finanziamento e la realizzazione degli interventi. Da luglio 2016 possono accedere al meccanismo tramite prenotazione solamente le ESCo in possesso della certificazione UNI CEI 11352.

L’accesso agli incentivi può avvenire in due modalità, diretto o su prenotazione. L’accesso diretto interessa amministrazioni pubbliche, privati e imprese e prevede la presentazione della richiesta entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento sul portale online Portaltermico. Per le sole amministrazioni pubbliche è possibile in alternativa accedere su prenotazione per gli interventi ancora da realizzare, anche attraverso le ESCo certificate che operano mediante contratti a garanzia di risultato (EPC).

I servizi di EDILVI ESCo

Edilvi ESCo può operare come soggetto delegato dalla Pubblica Amministrazione oppure come soggetto responsabile in presenza di un Energy Performance Contract (EPC) stipulato con la P.A. Nel primo caso la ESCo si occupa di gestire completamente la parte documentale e di interfaccia con il GSE, nel secondo invece è necessaria la presenza di un contratto a garanzia di risultato (EPC).

In entrambi i casi Edilvi ESCo può seguire tutte le pratiche del Conto Termico 2.0 è in grado di:

  • Effettuare una diagnosi energetica
  • Definire il progetto esecutivo degli interventi da realizzare
  • Elaborare un contratto EPC conforme ai requisisti minimi previsti
  • Reperire i capitali per l’investimento
  • Realizzare i lavori
  • Gestire e mantenere l’efficienza degli impianti per il periodo contrattuale

Per un approfondimento del GSE clicca QUI

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