Il credito d’imposta per il SISMABONUS

Ristrutturazioni edilizie: il nuovo Sismabonus condomini

Con le Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2003 (Ordinanze P.C.M. 3274/2003 e 3316/2003) ed i successivi Provvedimenti del 2010 (Circolare DPC/SISM/0031471 21 aprile 2010 – Circolare DPC/SISM/0075499 07 ottobre 2010) ha stabilito l’obbligo dell’analisi di vulnerabilità sismica.

Al fine di incentivare l’adeguamento sismico del patrimonio edilizio italiano è stato attivato il SISMABONUS CONDOMINI che permette di detrarre spese fino all’85% per interventi di miglioramento sismico degli edifici esistenti. 

Per gli interventi antisismici a partire dal 2018 sarà inoltre possibile cedere la detrazione fiscale a soggetti terzi come l’impresa edile che realizza gli interventi.

Come funzione la cessione del credito d’imposta?

L’Agenzia delle Entrate dopo aver stabilito che il condomino può cedere l’intera detrazione che gli spetta decreta che essa può essere calcolata in due modi:

  • Sulla base della sua quota sulla spesa approvata dalla delibera assembleare per l′esecuzione dei lavori.

  • Sotto forma di cessione del credito d′imposta ai fornitori, tenendo in considerazione le spese sostenute dal condomino nel periodo d′imposta.

Quando si può accedere al credito d’imposta?

Il credito d’imposta è disponibile secondo quanto specificato dall’Agenzia delle entrate a partire dal 10 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Nel caso di credito d’imposta ceduto a fornitori invece si considera il periodo successivo a quello in cui il fornitore ha emesso fattura.

I servizi di EDILVI ESCo

EDILVI ESCo può fornire le opere di miglioramento sismico ed essere successivamente remunerata con la cessione del credito d’imposta.

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